Cos’è il denaro per l’uomo e quale valore ha realmente nella società moderna?

denaro e cupidigia

Possiamo intendere il denaro nella nostra società attuale come un mezzo funzionale allo scambio di valore quando compriamo beni e servizi utili al nostro fabbisogno o sostentamento. Infatti è certo che esistono necessità primarie di cui non possiamo fare a meno quali: il cibo, gli abiti e una dimora in cui vivere.

Col tempo, oltre a questa funzione strumentale, il denaro ha assunto per l’essere umano un valore psicologico, che ad esempio possiamo osservare:

  • nell’acquisto di beni di lusso come esibizione di status sociale
  • come strumento di soddisfazione di propri vizi psicologici (ad esempio il potere, la lussuria, la superbia)
  • nella ricerca senza etica di ottenimento di denaro e l’accumulo di beni per garantirsi un senso di sicurezza

Ogni Maestro spirituale ha sempre ricordato di diffidare dall’accumulo di beni terreni, poiché essi sono ingannevoli e imperituri, infatti la nostra anima non beneficia della ricchezza materiale né in questo mondo né tantomeno nel mondo spirituale, piuttosto l’anima priva di alimento spirituale soffre sia nel lusso che nella povertà materiale.

Queste le parole del Maestro Samael Aun Weor:

“L’essere umano è troppo povero internamente, e per questo necessita del denaro e delle cose per le sue sensazioni e soddisfazioni personali. Quando qualcuno è povero internamente, cerca esternamente denaro e cose per completarsi ed avere soddisfazione. È per questo che il denaro e le cose materiali hanno acquisito un valore sproporzionato e l’essere umano è diventato propenso a rubare, sfruttare e mentire in ogni momento. A questo si deve la lotta tra il capitale e il lavoro, tra i padroni e gli operai, tra gli sfruttatori e gli sfruttati, ecc…

È urgente comprendere profondamente la natura intima di questo “me stesso” se davvero vogliamo essere ricchi internamente. Chi è ricco internamente è incapace di sfruttare il prossimo, è incapace di rubare e di mentire. Chi è ricco internamente è libero dai legami della sensazione e della soddisfazione personale. Chi è ricco internamente ha trovato la felicità.

Abbiamo bisogno di denaro, questo è certo, ma è necessario comprendere profondamente la nostra giusta relazione con esso. Né l’asceta, né l’avaro hanno compreso qual è la giusta relazione con il denaro. Non è rinunciando al denaro, né bramandolo che possiamo arrivare a capire la nostra corretta relazione con esso. È essenziale la comprensione per renderci conto intelligentemente delle nostre necessità materiali senza dipendere in modo esagerato dal denaro.” 

Da queste parole si evince che la ricerca di accumulo di denaro è proporzionale al vuoto spirituale percepito dall’anima dell’essere umano.

Un’altro aspetto grave di tutto ciò è lo sfruttamento delle persone e in particolare del pianeta Terra, a questo proposito gli aforismi di Toro Seduto recitano così:

“E’ stato il Grande Spirito a porre qui la terra
e non possiamo venderla perché non ci appartiene.
Potete contare il vostro denaro e potete bruciarlo nel tempo in cui un bisonte piega la testa
ma soltanto il Grande Spirito sa contare i granelli di sabbia e i fili d’erba della nostra terra. Non si può imbrigliare il vento!

L’uomo appartiene alla terra. La terra non appartiene all’uomo

Quando avranno inquinato l’ultimo fiume, abbattuto l’ultimo albero, preso l’ultimo bisonte,

pescato l’ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.”  


Copyright articolo: Meditazione Gnostica

Photo Credit: novelrobinson / Pixabay

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